sabato 29 agosto 2020

I dati informatici: l'infedeltà del dipendente

 

I dati informatici e l'infedeltà del dipendente.

Con la recente recente sentenza nr. 11959 la Cassazione Penale ha qualificato i dati informatici - files - come cose mobili ai sensi della Legge Penale.

La sentenza si è occupata del caso di un dipendente di una società tecnologica; costui aveva restituito il personal computer portatile assegnatogli dopo averne cancellato i dati informatici ed essersene impossessato a proprio vantaggio.

La Corte ha stabilito che: i dati informatici (files) sono qualificabili cose mobili ai sensi della legge penale e, pertanto, costituisce condotta di appropriazione indebita la sottrazione da un personal computer aziendale, affidato per motivi di lavoro, dei dati informatici ivi collocati, provvedendo successivamente alla cancellazione dei medesimi dati e alla restituzione del computer “formattato”.

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