martedì 20 febbraio 2018

Massomafia nigeriana? Non ne sentivamo il bisogno.


Proseguendo nell'analisi del fenomeno mafioso di origine nigeriana in Italia un elemento tutt'altro che trascurabile attiene alla cointeressenza che lega le propaggini internazionali delle organizzazioni criminali nigeriane con una struttura di origini massoniche, la "Reformed Ogboni Fratemity" (ROF).

Per sfruttare le comunità di connazionali nel nostro Paese le associazioni criminali nigeriane portano avanti nel contempo istanze culturali, attraverso ad esempio le chiese pentecostali diffuse sull'intero territorio nazionale, e illecite per gestire il narcotraffico, lo sfruttamento della prostituzione, la tratta di esseri umani e il lavoro nero.

Come dicevamo una delle fratellanze con una spiccata matrice massonica, dominanti ora in Nigeria, radicatasi anche in Italia, per come ci dicono gli atti giudiziari, così come nel resto del mondo ove siano presenti colonie di nigeriani,  è la "Reformed Ogboni Fratemity" (ROF), di etnia Yoruba, fondata nel 1914  a Obun-Eko, nel Lagos. La ROF è ufficialmente registrata in Nigeria come società di mutuo soccorso.

Per meglio intenderci facciamo un po’ di storia. La Società Ogboni risale alla fine 19° secolo ed è stata concepita dai suoi fondatori, ossia dall’ “Assemblea degli Anziani” Youruba (di fede cristiana), come una congregazione segreta basata sul culto della cosmologia tradizionale, che svolgeva funzioni religiose, politiche e giudiziarie, parrebbe la Ogboni Society fosse la più Alta Corte dello Stato di Yoruba, con il potere di giudicare gli individui potenti, i quali erano esenti dall’obbedienza nei confronti del sistema giudiziario ordinario, tanto è vero che aveva anche il potere di rimuovere il Re qualora lo ritenesse necessario.

Gli Ogboni si consideravano gli intermediari privilegiati tra i vivi e gli antenati e veneravano la Madre Terra; i Sacerdoti della Ogboni Society erano spesso chiamati a consultare l’Oracolo ed erano considerati custodi e protettori degli Oracoli e delle Leggi Divine.

A partire dall’epoca coloniale la Ogboni Society perse molto del suo potere e per difendere i propri interessi iniziò un processo di autoreferenzialità, attraverso il ricatto, l’intimidazione e l’omicidio. 

Sembrano esserci forti legami tra la Ogbony Society e la riformata Fratellanza Ogboni con il Rotary Club, la Massoneria e la Confraternita dei Rosacroce. 

Attualmente in Nigeria si assiste all’emergere di una massoneria etnica, nella quale possiamo inquadrare la Reformed Ogboni Fraternity (Rof), che si dichiara in rottura con il “feticismo” e afferma di promuovere la moralità, la disciplina e la ricerca della verità.

Il simbolo della confraternita è un triangolo isoscele privo di base e con due occhi stilizzati alle estremità racchiuso in un cerchio con la scritta “Guarda com’è bello e piacevole per i fratelli dimorare insieme in unità”. La ROF è, probabilmente,la fratellanza più pericolosa e gestisce gli adepti con una rigida disciplinafatta di cruente rappresaglie supportate da  poteri magici.

Il profilo criminale degli epigoni di questa fratellanza  fa ritenere prioritaria per la ROF la gestione del crimine organizzato attraverso i leader nazionali in stretto contatto con omologhi a Londra, ove l’associazione avrebbe raggiunto la ''massima potenza all'estero.

Lezione appresa:
Le organizzazioni criminali di tipo mafioso, ovunque esse emergano, rispondono sempre e comunque ad interessi superiori che ne consentono il perpetuarsi nel tempo, generando in esse il carattere di resilienza.
Fin troppo evidente appare il paragone tra le nostre mafie storiche, 'ndrangheta e Cosa Nostra siciliana, con quelle nigeriane: stessa matrice storica, medesimo modus operandi, identica forma mentis.
Dobbiamo purtroppo registrare l'ennesimo probelma di matrice criminale del quale sicuramente nessuno avvertiva il bisogno.   
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