sabato 17 febbraio 2018

E l’Inghilterra andò alle crociate, o meglio finanziò la crociata.



Lo scorso dicembre il Regno Unito di Gran Bretagna è sceso in campo a suon di milioni di sterline per supportare una campagna anti schiavitù promossa dal governo nigeriano nel tentativo di frenare l’esodo, loro, l’ingresso nel proprio territorio gli altri, della montante marea umana africana proveniente in particolare, ma non solo dalla Nigeria.

L’intenzione del governo nigeriano National Agency for the Prohibition of Trafficking in Persons (NAPTIP),  sarebbe di frenare l’esodo dalle campagne del sud del Paese impiegando le sterline per creare posti di lavoro, per indurre il clero locale a fare pressione sulle comunità per creare la consapevolezza circa l’inefficacia dei vari riti magici, soprattutto Juju, che fungono da vincolo psicologico per indurre le ragazze ad espatriare e quindi occupare i margini delle strade di molte citta d’Europa.

Tanto ci fa sapere la Reuters che riporta i dati forniti dall’Organizzazione Mondiale per le Migrazioni indicando ovviamente l’Italia quale porta aperta di questo esodo attraverso la quale giungono in Europa migliaia di emigranti.

Quindi abbiamo da una lato una politica di natura sociale e dall’altra una campagna diciamo spirituale contro la stregoneria.

Va detto che gli ideatori e sostenitori del progetto puntano molto sull’aiuto di potenziali pentiti eventualmente pronti a svelare i modus operandi e le strutture coinvolte in questi traffici.

Bene, encomiabile tentativo: forse un tantino tardivo.

Con qualche secolo di storia coloniale alle spalle magari svegliarsi un po prima avrebbe aiutato a non arrivare al punto tale dall’essere costretti a sperare nella delazione del criminale di turno; ma qui anche noi non è che possiamo proprio parlare da anime candide.

Ancora mi sembra eufemistico che le varie confessioni pentecostali e para religiose, presenti massicciamente nel sud della Nigeria, artefici prime di quelle campagne di terrore psicologico rituale satanico che per decenni hanno contribuito ad accrescere l’insicurezza di una società perlopiù tribale e ovviamente, nel senso profondo del termine, ancorata alla natura e ad i suoi arcana, rinuncino ad una evidente forma di potere sulla gente semplice.

In sostanza, politiche di questo tipo, con tanto di rimbombo mediatico, mi sanno tanto di centrifuga per capi pesanti dalla coscienza sporca.


Lezione appresa: esiste un tema che è ormai un problema rappresentato dalla diaspora nigeriana nel mondo e per quanto più da presso ci riguarda in Europa e nel nostro Paese: anche questa è mondializzazione o globalizzazione fate voi, mafia nigeriana compresa.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...