venerdì 7 aprile 2017

La Mossa del Cavallo: Trump & Siria.

Al gioco degli scacchi, il Cavallo è il pezzo più caratteristico in ragione  della possibilità di saltare pezzi del proprio schieramento e di quello avversario.
Al costo di 250.000 dollari l’uno, tanto è il costo cadauno dei 59 missili Tomahawk, l’amministrazione Trump ha mosso il cavallo sulla scacchiera internazionale e nazionale.
La “linea rossa” disegnata dalla precedente amministrazione americana è stata varcata con il recente intervento gasificatore, asseritamente addebitabile al regime siriano e questa volta, in controtendenza con il passato l’America ha mantenuto fede alla minaccia: ha reagito con misura alla provocazione. Questi sono i fatti.
Per giocare bene a scacchi, tuttavia, bisogna saper sfruttare le potenzialità del cavallo e Trump nell’occasione mi sembra esserne stato capace.
La reazione statunitense, pronta, mirata e annunciata preventivamente agli attori sul campo, è diretta ad attori locali, potenze regionali e persino interni all’America stessa.
Assad è avvertito, la Russia è costretta ad ammettere di non essere la potenza egemone in Medio Oriente, come molti raccontano, Iran e Corea del Nord sanno che potrebbero avere molto da temere se dovessero spingersi oltre le semplici provocazioni. Ed infine, il movimento anti Trump interno agli States, si vede ridimensionata l’arma propagandistica di collusione con l’atavico nemico russo da parte della neo insediata amministrazione governativa. 
Certamente sono i russi, più che i cinesi, a dover ora misurare le reazioni, ma già qualche valutazione, con i dati a disposizione, si può elaborare in relazione alle prime reazioni ufficiali. Il portavoce del presidente Putin prima dell’attacco aveva ribadito che il supporto al regime Siriano non è incondizionata e dopo l’attacco che si trattava dell’aggressione ad un Paese membro dell’O.N.U., mentre più di recente lo stesso Putin ha parlato più semplicemente di un Paese sovrano. La parola ora passerà alle dichiarazioni diplomatiche del ministro Lavrov.   
Per quanto ci riguarda come cittadini di questo pianeta è abbastanza ingenuo farsi aspettative così come cadere nel baratro di allarmi apocalittici e millenaristici. Questo è lo stato reale della contemporaneità che viviamo e che vivremo in futuro: un mondo articolato fatto di molti piani e numerosi giocatori di scacchi. 

In questa circostanza la mossa del cavallo è stata ben giocata.