mercoledì 3 febbraio 2016

Hezbollah, il traffico di cocaina e la Siria.


il 1° febbraio la DEA, l’agenzia americana per la lotta al narcotraffico, ha dichiarato di aver concluso un’indagine che ha consentito l’arresto di alcuni membri di Hezbollah il “Partito di Dio”, poiché ritenuti responsabili di aver riciclato i proventi di un fiorente traffico di cocaina dai Paesi produttori verso gli States e l’Europa. Gli americani, che considerano ufficialmente Hezbollah un’organizzazione terroristica internazionale, hanno avviato, uno specifico progetto investigativo, denominato Cassandra, per monitorarne le attività di finanziamento spesso oggettivamente interconnesse ad attività criminali in tutto il mondo ad opera di una specifica struttura dell’organizzazione.

Quest’ultima indagine avrebbe accertato che i proventi di un traffico di cocaina dall’America verso l’Europa, dopo essere stati riciclati attraverso istituti di credito compiacenti, finanziavano i combattenti che sostengo il governo siriano di Bashar al-Assad.
Ancora una volta si registra l’evidente connessione che lega le classiche attività criminali, come quella del traffico di narcotici, ad attività d'insorgenza e terrorismo. Il caso di Hezbollah è particolare per la sua storia e rappresenta un modello paradigmatico per comprendere l’evoluzione di un’organizzazione da fenomeno d’insorgenza e terrorismo a partito di governo, anche grazie, non solo, ma senz’altro con un concreto apporto, alla capacità di tessere relazioni con la criminalità organizzata per sfruttarne le potenzialità in ordine all’acquisizione di finanziamenti.