venerdì 10 ottobre 2014

Rassegna Italiana di Criminologia


Saluto, con piacere e soddisfazione, la pubblicazione, nel numero correntenumero corrente della Rassegna Italiana di Criminologia, organo ufficiale della Società Italiana di Criminologia, del mio saggio:  "Mafiosità ed associazioni mafiose nella contemporaneità. La normativa antimafia in relazione all'evoluzione delle mafie" , che denuncia ed evidenzia la necessità di modificare la norma che punisce il reato di associazione di tipo mafioso in ragione dell'evoluzione del modus operandi delle organizzazioni criminali italiane e di quelle estere che operano nel nostro territorio.
Questo elaborato si basa sul lavoro di analisi comparata di alcune sentenze di merito relative all’associazionismo mafioso in Lombardia e Piemonte, in particolare, ma anche ad organizzazioni criminali etniche. Alla luce di discrasie emerse dal lavoro analitico svolto, tra previsione normativa e realtà operativa delle mafie, appare necessaria una riflessione su un eventuale aggiornamento dell’art. 416/bis in ragione delle mutate esigenze di contrasto connesse all’evoluzione delle mafie al fine di individuare le migliori tecniche investigative anticrimine mettendo i giudici di merito nelle migliori condizioni per giudicare. Qui si vuole far emergere la necessità e l’urgenza di ripensare lo strumento degli articoli 416 e 416/bis c.p. per fronteggiare le nuove minacce portate dalla criminalità organizzata nazionale ed internazionale nella sua veste transnazionale, alla comune convivenza.