domenica 19 ottobre 2014

La Prima Guerra Mondiale Permanente: Effetto Contagio.



Alla fine ci sono riusciti. I ribelli yemeniti di Zaidi al-Houthi hanno conquistato il porto strategico di al-Hudaydah sul Mar Rosso mettendo pressione sul governo di Sanaa e in discussione le rotte delle petroliere che transitano per quelle acque “caldissime” dal punto di vista strategico per il flusso di greggio mondiale. 
La milizia, armata e confessionale, con quest’operazione mette in seria discussione la legittimità del presidente Hadi forzandolo a concludere la trattativa in corso con i ribelli ed ancora in stallo. Il colpo di mano è stato preceduto dalla conquista della città di al- Hudaydah, la quarta del Paese per importanza, dell’aeroporto internazionale e di una base militare dell’esercito yemenita. L’importanza della città è strategica per il funzionamento dell’intero sistema economico del paese tanto da essere definita la capitale agro-industriale dello Yemen; il porto, inoltre, è lo snodo delle rotte commerciali del Mar Rosso situato a circa 40 km dal terminal petrolifero di Ras Isa che gestisce circa 125.000 barili di greggio al giorno. 
Abdul-Malik al-Houthi, rivendica una maggiore rappresentanza politica, una equa divisione delle ricchezze nazionali ed una riforma in senso federale dell’amministrazione statale.
Lo scenario futuro nell’intera regione dipende anche dalle scelte che faranno le tribù  in articolare quelle sunnite che appoggiano al-Qaida nella Penisola Arabica per fronteggiare l’avanzata della milizia sciita al-Houthi.
Inoltre, com’è logico azzardare, l’intera area risentirà della guerra in Mesopotamia; se le forze dello Stato Islamico riusciranno nell’intento di creare "il califfato" allora anche l’equilibrio interno dello Yemen subirà un sicuro contraccolpo.
Ed infatti, non a caso, il 10 ottobre scorso, il sito in lingua araba Mareb Press ha riportato la nascita di una nuova formazione combattente di confessionale lo Stato  Islamico di Ansar nella Penisola Araba subito dichiaratosi in apertoconflitto tanto con la milizia al-Houthi, quanto con il governo centrale di Sanaa.
Questi fatti ripropongono il timore di una prima guerra mondiale permanente che interessa in particolare alcune regioni come, appunto il Medio Oriente.

Come accade nello Yemen, laddove lo stato centrale non è in grado di esercitare il monopolio della forza, si liberano immediatamente energie che - indirizzate da interessi di parte - danno vita a fenomeni d’insorgenza per la conservazione dello status quo o per il suo sovvertimento quasi sempre violento da parte di chi della violenza sa fare uso.