mercoledì 1 ottobre 2014

Il futuro è mercenario.


L'idea che gli eserciti si vanno modificando è sempre più circostanziata e suffragata da quei simpaticoni degli opion making che a questi cambiamenti contribuiscono creando i movimenti di opinione di massa funzionali alla realizzazione dei propri scopi.
Il primo tra i sostenitori di un esercito unico di mercenari, stipendiato da una coalizione di stati, ed a cui ricorrere per sistemare le faccende di politica internazionale, è senz'altro uno dei più autorevoli membri del Club Bilderberg, Henry Kissinger che va perorando la creazione di un esercito globale di mercenari da impiegare per combattere il terrorismo. 
L'idea, in effetti è già qualcosa di più che un esercizio di pensiero poichè, nei vari teatri medio orientali, già operano da tempo forze private, i contractors, stipendiati dagli americani a cui vengono demandati i compiti che l'esercito regolare, per varie ragioni, non può assumere; e la questione d'interesse è proprio questa: che legittimazione, quali regole, quali controlli e quali controllori potranno supervisionare queste attività mercenarie? Ma prima ancora di ogni altra considerazione: è giusto delegare l'uso della forza, tipica attività di uno stato sovrano ad un attore privato? Ovviamente quest'idea passerà nell'agone politico internazionale grazie al fattore pubblica opione che verrà indotta a ritenere giusto che a rischiare la vita in territori lontani siano dei mercenari, che si assumono il rischio della propria vita a pagamento, piuttosto che " i nostri soldati" a cui  saranno demandati i soli compiti di difesa interna. 
Giusto o sbagliato il futuro sarà senz'altro questo.
Quindi, tutto questo contribuisce a confermare la mia tesi secondo la quale è già in corso la Prima Guerra Permanente Mondiale di cui le forze mercenrie saranno una pedina da usare a seconda delle esigenze.