lunedì 8 settembre 2014

La geopolitica e la criminalità



Il mondo nuovo si sta organizzando attraverso un processo complesso che prescinde dalla volontà di un solo attore, ma che è il frutto di un gioco corale di riposizionamento necessario dopo fine del bipolarismo delle super potenze atomiche USA-URSS.
L‘evoluzione dell'umanità è scandita da cicli storici, che evolvono, così come quello che stiamo vivendo, e che finiscono per influenzare la vita quotidiana di tutti noi. In passato questi cambiamenti avvenivano in ambienti chiusi in cui il potere costituito agiva lontano dalle masse, non essendo ritenuto di alcuna utilità, e quindi necessario,  il loro coinvolgimento nei processi decisionali; oggi lo stesso risultato si raggiunge sfruttando la ridondanza informativa che genera  -nei più- stanchezza mentale dovuta a scarsa attitudine ed abitudine alla riflessione che si traduce quindi  in indifferenza.
L'attenzione a quello che accade nel mondo è limitata ad una superficiale valutazione di ordine morale buono/cattivo prescindendo completamente da una qualsiasi valutazione soggettiva in un suicidio critico che continua a rilegare le masse ad attore passivo di un gioco le cui regole vengono scritte e violate sempre dagli stessi poteri, oggi più economici che politici a differenza di quanto accadeva fino al secolo scorso.
La massa Euroasiatica è scossa da dinamiche geopolitiche che mettono in discussione la consolidata egemonia del gigante americano. L'espansione europea ad est, Balcani compresi, ha snaturato l'idea stessa di Europa rendendo oggi ardua un'attività definitoria dell’Europa futura che va strutturandosi; la Russia, compressa da queste spinte occidentali (europee e americane) ai suoi confini, reagisce -come altro non può oggettivamente fare- alzando barriere di difesa allo scopo di assicurarsi il controllo dei territori che ritiene, non ingiustamente, dover ricadere sotto la propria sfera di pertinenza.
Il Celeste Impero, che ancora oggi è in sostanza la Terra di Mezzo, bada agli affari propri interagendo con chiunque sia funzionale ai propri interessi consapevole del fatto che questa politica pagherà sempre in ragione del suo asset demografico e quindi economico. Le nuove sfere d'influenza quindi sono rozzamente definite e si tratta, ora e nei prossimi anni, di risolvere alcune questioni non di poco conto: il ruolo dell'India, dell'America centrale e boreale; del Giappone e del Pacifico, ed infine del Medio Oriente lasciando, purtroppo ancora il continente africano al suo destino di terra di tutti e di nessuno, men che meno degli africani.


Tuttavia, in questo tragico gioco, una nuova variabile è emersa e va senz'altro evidenziata: la criminalità organizzata, nazionale ed internazionale, ed il ruolo che svolge in questo grande gioco.