lunedì 22 aprile 2013

Pax-Mafiosa: tests in progress


It has been long time since we have argued that the only possible way out strategy to curb violence in Mexico turf-war for the control of unlawful drug traffiking plazas is to set an unsaid an agreement between the government and the most important padrinos leading the powerful Sinaloa and Zeta cartels first and after the other less “important”.
Mexican press recently reported that one of top leader of the Sinaloa’s Cartel Ismael Zambada Garcia a.k.a. EL MAYO ordered his sub-commanders working on Baja California State to make any effort to downgrade the level of violence in each respective area under control.
This data should be put in connection with other important clues: first the official data issued by the Ministry of Interior according to which there has been a significant drop in prosecution of drug traffiking crimes; second that the controversial chief security Julian Leyzaola has been transferred to a new post in Ciudad Juarez (promoveatur ut amoveatur?).
This kind of agreement does not have to be discussed and of course even issued; what does matter are what do you do from both sides.
If this process is on his way what have also to be aware of is that there is one more important issue to look at: the real capability of control by the top cartel’s leader of the lower level organizations.
Today the atomizations of some cartels all around Mexico could be a menace to the settle of the pax mafiosa.

lunedì 15 aprile 2013


Colombia e CRIMINAL INSURGENCY 
LA STORIA SI RIPETE.

Nel tentativo di riguadagnare consensi IL presidente colombiano Juan Manuel Santos ha lanciato un nuovo piano per affrontare la violenza delle bande criminali in Colombia. È un dato di fatto che per raggiungere questo obiettivo è stato avviato un negoziato con le FARC per stabilire una tregua per riprendere il controllo di alcune importanti aree rurali.
Come insegna la diplomazia, per impostare una trattativa è necessario avere qualcosa da scambiare e le FARC hanno ancora solo il potere di minacciare l'autorità di governo nel Paese. Questo potere di minaccia si basa sui mezzi e le capacità militari quale potenziale insurrezionale. Una volta ideologicamente orientante le  FARC al giorno d'oggi sono pressocchè un attore insurrezionale di matrice criminale.
Recentemente abbiamo registrato due episodi che testimoniano questo mutamento. In primo luogo lo scorso marzo la Drug Enforcement Administration americana ha arrestato due presunti membri colombiani delle FARC che hanno stretto un accordo con alcuni membri di un gruppo Salafita appartenente ad Al Qaeda nel Maghreb Islamico per lo scambio di cocaina con contanti ed armi acquistate dopo la caduta del dittatore Muammar Gheddafi. Secondo e più recentemente, le autorità colombiane hanno arrestato due uomini accusati di trafficare con un ex ufficiale della marina della Guinea Bissau per scambiare cocaina per armi inclusi missili terra aria indispensabili nella giungla, dove le FARC operano, per contrastare gli attacchi delle forze governative colombiane con aerei ed elicotteri.
In conclusione, non importa su quale base ideologica questi gruppi hanno operato in passato, ciò che è certo è che oggi sono molto lontani da quello quadro di riferimento culturale e giustificazione teorica essendo divenuti solamente un ulteriore problema di criminalità organizzata.
antonio         

lunedì 8 aprile 2013

History repeating. Colombian President asked army to get involved.


History repeating. In an attempt to regain consensus Colombian President Juan Manuel Santos has launched a new plan to deal with the violence of criminal gangs in Colombia.
As a matter of fact that to achieve this goal is already on his way a  negotiation with the FARC to establish a truce in order to regain control of some important rural areas.
Concerned about its popularity and well aware of the importance of public opinion Manuel Santos has launched a plan that gives greater powers to the army emergency that may conflict with military approach also criminal gangs and not just the left-wing insurgency in rural areas .
As we know an identical initiative was also on the basis of the fight against Mexican drug traffickers adopted by the former Mexican president that ended in an intensification of armed clashes between the various cartels  with the exponential increase of the dead in the street. Even recently, Human Rights Watch in Mexico has highlighted the doubt about the respect of human rights by the army itself.
It is very clear-once again-that there is no vision and no clear approach focused on preventive removal of the cause of the problem that is the key role of the Andean countries in the production of coca paste. The corollary of this state of things will be the predictable truce between the organized crime organizations and the state at the expense of state sovereignty.                                                                                                                                                                               

venerdì 5 aprile 2013

Il Presidente colombiano ed i nuovo piano di contrasto alla criminalità organizzata.



La storia si ripete. Nel tentativo di riconquistare consenso il presidente colombiano Juan Manuel Santos ha lanciato un nuovo piano per fronteggiare la violenza di bande criminali in Colombia.
È un dato di fatto che per raggiungere questo obiettivo è in corso un negoziato con le FARC per stabilire un pace concordata al fine di riprendere il controllo di alcune importanti aree rurali.
Preoccupato per la sua popolarità e ben consapevole dell'importanza dell'opinione pubblica Manuel Santos ha avviato un piano emergenziale che concede  maggiori poteri all’esercito che potrà contrastare con approccio militare anche le bande criminali e non solo l'insurrezione di sinistra nelle zone rurali.
Come sappiamo una identica iniziativa è stata anche alla base della lotta ai narcotrafficanti messicani adottata dall’ex presidente messicano che si è conclusa in una intensificazione degli scontri armati tra i vari cartelli con l’aumento esponenziale dei morti in strada. Anche di recente, Human Right Watch in  Messico ha sottolineato i di dubbi circa il rispetto dei diritti umani da parte dell'esercito stesso.
È molto chiaro -ancora una volta- che non c'è una visione ed un approccio chiaro e focalizzato sulla preventiva rimozione  della causa del problema ossia il ruolo chiave dei Paesi andini nella produzione di pasta di coca. Il corollario di questo stato di cose sarà la prevedibile ed ennesima, nell’area, tregua tra le organizzazioni di criminalità organizzata e lo Stato.

giovedì 4 aprile 2013

Eurasian criminality a new course.



I have had the opportunity to read an article of Professor Mark Galeotti about the future of Russian speaking gangs operating in Czech Republic. This chance offers me the occasion to point out some aspects on this matter.
First the use of Eurasian Organized Crime instead of other nowadays out of time because it is finally clear to all the actors involved that it is the logical one which is valuable for all the different ethnicity with specific cultural, historical and geographical background operating outside the internal borders.
The second point is the locution vor v zakone , as Russian not native speaker I am used in Italian to translate as ladro nella legge theft on the law knowing that when it was coined it refers to a very different meaning not more suitable today.
What we can say is that like in all the criminal worlds exists different levels of responsibility inside every criminal association so when we talk about Eurasian Organized crime we have to keep in mind that exist top level criminals and low level authorities. So no matter of  the epithet vor v zakone what matter is the real criminal  consistency that is not more expressed in a locution.
Last evidence is the role of Eurasian organized crime network in Italy that has never represented a serious threat for the public order. This means that nevertheless their presence they are still involved in low level crime and in a negligible number. It is worth to add that the most active are Moldovan Ukrainian and recently Georgian. The last one however is the most dangerous and in rapid growth.

Criminalità Euroasiatica


Ho avuto l'opportunità di leggere un articolo del professor Marco Galeotti sul futuro delle bande criminali russe che operano nella Repubblica Ceca offrendomi la possibilità di sottolineare alcuni aspetti in materia.
In primo luogo l'uso della locuzione Criminalità organizzata eurasiatica, invece di altre soluzioni lessicali al giorno d'oggi fuori dal tempo, perché è finalmente chiaro a tutti gli attori coinvolti che è quella per logica in cui rientrano le  differenti etnie di origine europea ed asiatica.
Il secondo punto è la locuzione vor v zakone, che da parlante non nativo della lingua russa sono abituato a tradurre in italiano come Ladro nella Legge sapendo che quando venne coniato veicolava un diverso significato e si riferiva a figure criminali non più esistenti.
Quello che possiamo dire è che, come in ogni ambito criminale, esistono diversi livelli di responsabilità all'interno di ogni associazione a delinquere e quindi  quando si parla di criminalità organizzata eurasiatica dobbiamo tenere a mente che esistono i criminali di alto livello e autorità di livello inferiore. Non ha importanza che uno venga incoronato  vor v zakone, ciò che importa è la reale consistenza criminale che non è più espresso con questo appellativo.
Ad oggi la criminalità eurasiatica in Italia non rappresenta una grave minaccia per l'ordine e la sicurezza pubblica. Tuttavia, nonostante siano ancora coinvolte in attività criminali di basso livello e in un numero trascurabile, bisogna aggiungere che i georgiani, ultimi arrivati rappresentano una realtà criminale in rapida crescita.

mercoledì 3 aprile 2013

A New Narcoreality.



So far I have discussed the turf-war involving the cartels operating in Mexico, the origins and the effects this war produces on the Mexican society. The time has come to say that a new reality finally emerged clear, in fact the cartels have become fragmented but structured, in good health and involved in many different  crimes such as kidnapping, extortion, human smuggling, cargo theft and stealing oil from Mexico’s state-run oil company meaning that they are beyond any doubt in control of the territories of reference. All above means that the criminal insurgency is a character not negligible of these form of organized crime in Mexico. The question is how the State will react, if it will, to this evidence? Undermining it, face it military or striking a deal? 
I am sure the state will sing a non explicit deal with the cartels clearly become a mafia-type organization and then capable to face any sort of state's effort to curb its influence on the ground.   

Una nuova Narco realtà in Messico.



Ho finora parlato della guerra droga e mafia tra i diversi cartelli che operano in Messico, le origini e gli effetti che questa guerra produce sulla società messicana. È giunto il momento di dire che una nuova realtà è emersa chiara infatti i cartelli oggi sono più frammentati ma anche decisamente più strutturati, in buona salute e coinvolti in una pletora di crimini diversi, come sequestri, estorsioni, contrabbando di persone ed il furto del petrolio controllato dall’azienda pubblica statale messicana rendendo evidente a tutti che sono oramai in pieno controllo dei rispettivi territori di riferimento le Plazas.
Questa situazione di fatto dimostra che la minaccia alla convivenza civile oggi è anche di insurgency e mina le fondamenta del potere statale in Messico.
La domanda che si pone allora è come lo reagirà lo Stato, se lo farà, a questa prova? Minimizzando il problema, affrontandolo militarmente o cercando un accordo con la criminalità organizzata? 
Sono convinto che ancora una volta anche ed anche in quest'occasione lo Stato non farà altro che accordarsi con la queste organizzazioni che hanno pienamente assunto il carattere di mafiosità.  


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