martedì 26 marzo 2013

Il Messico ed il futuro tra mafia e classe media


Il Messico ed il futuro.
Secondo il Latinobarometro oltre il 40% dei cittadini messicani dicono di essere stati vittime di un crimine nello scorso anno. Non è ovviamente  possibile che una democrazia in crescita economica possa permettersi un tale livello di criminalità diffusa nel proprio territorio.
Oggi il Messico è un'economia in rapido movimento verso il futuro con grandi aspettative grazie al processo ancora in corso di modernizzazione delle proprie strutture amministrative. L'economia, un tempo basata sul controllo egemone del Partito Rivoluzionario Istituzionale, era focalizzata sul mantenimento di un'economia ripiegata su se stessa che si sosteneva con lo sfruttamento delle risorse petrolifere. 
Da circa un decennio sono state introdotte nuove politiche, caratterizzate da una mentalità economia aperta al mercato esterno grazie anche agli accordi commerciali con i Paesi aderenti al NAFTA, hanno determinato lo sviluppo del settore manifatturiero e terziario che hanno generato un vitale mercato import-export e la nascita di una nuova e corposa classe media. Il principale mercato di destinazione resta quello degli Stati Uniti sempre più collegato con il Messico. 
Il presidente Obama ha anche promesso una nuova legislazione in materia di immigrazione, ma dovrà affrontare una forte opposizione dell’ala più conservatrice del Partito Repubblicano e una ripresa economica non così propizia a questo genere di politiche. 
Quello che è certo è che entrambe le parti sono più concentrati sulla frenare la violenza sulle città messicane di sradicare il traffico di droga come promesso in passato essendosi palesemente arrese alla consapevolezza che la criminalità organizzata di tipo mafiosa con può essere eradicata ma tutt'al più tollerata.