giovedì 30 agosto 2012

Messico: ombre sul ruolo della Cia nella lotta alla droga


Messico: ombre sul ruolo della Cia nella lotta alla droga

29 Agosto 2012

(ASCA) - Roma, 29 ago - Ombre sul ruolo svolto dalla Cia nella lotta alla droga in Messico. Alcuni politici dell'opposizione hanno chiesto spiegazioni al governo del paese centroamericano dopo che e' emerso che due americani, feriti dalla polizia messicana mentre erano a bordo di un'autovettura di proprieta' dell'ambasciata statunitense, stavano lavorando per conto dei servizi segreti.

Washington e Citta' del Messico hanno fatto sapere ben poco dell'incidente, facendo crescere i dubbi sulla reale natura delle operazioni della Cia nel paese. Il partito di opposizione Rivoluzione Democratica ha chiesto un'audizione del Ministro degli Esteri.

Gli Usa hanno sempre collaborato con il presidente Felipe Calderon nella lotta al narcotraffico, con finanziamenti per 1,6 miliardi di dollari attraverso il programma Merida, l'addestramento degli agenti e l'equipaggiamento, inclusi gli elicotteri Black Hawk.

Dopo giorni di speculazioni sull'incidente, e' stato il New York Times a rivelare che i due americani feriti lavoravano per la Cia. Gli 007 americani viaggiavano a bordo di un auto insieme a un capitano della marina messicana ed erano diretti ad un campo militare a sud della capitale, quando sono stati bersagliati dal fuoco della polizia federale.

''E' tutto cosi' oscuro. Il governo deve fornire un rapporto completo su cosa la Cia sta facendo qui, con chi lavora e quali sono i confini del proprio compito'', ha detto ai giornalisti il sindaco di Citta' del Messico, Marcelo Ebrard.

Secondo gli analisti, da quando Calderon ha lanciato la sua guerra alla droga nel 2006, il numero degli agenti stranieri in Messico si e' quasi raddoppiato, anche se il governo non ha mai fornito cifre ufficiali. In sei anni, gli scontri fra narcos e militari hanno causato oltre 50 mila morti. (fonte AFP).