venerdì 6 aprile 2012

Tuareg e Sahel


Il Sahel sarà islamico nella versione fondamentalista? E' la non velata intenzione a cui fanno eco le attività di Al Quaida nel Magreb Islamico.
Sulla "riva del deserto": il Sahel, i Tuareg, circa 4 milioni di nomadi che vivono da sempre nell'area, si riconoscono sempre di più negli insorgenti del Movimento Nazionale per la Liberazione dello Azawad (territorio, autoproclamatosi indipendente, senza nessun riconoscimento della comunità internazionale, che comprende la mitica città di Timbouctu, Gao e Kidao, appartenenti al territorio nord del Mali).





Ieri 5 aprile, il MNLA ha dichiarato la cessazione delle attività militari confermando la liberazione dell'Azawad. Quest'area è decisiva per i traffici, leciti ed illeciti, che le tribù Tuareg svolgono da sempre collegando il sud con il nord del continente africano. In questo contesto, tuttavia, si registra l'intervento dell'ala islamico-radicale della popolazione Tuareg che sta collaborando con il movimento di Al Quaida nel Magreb Islamico intento ad allargare la propria sfera d'influenza nell'intera area centro-nord africana. La situazione generale è ancora confusa soprattutto in relazione al controllo delle città di Timbouktu e Kidao. Determinanti saranno, nelle prossime ore, le posizioni, e soprattutto le operazioni francesi ed americane.