lunedì 14 marzo 2011

I flussi migratori e le agitazioni nel nord Africa.

I flussi migratori e le agitazioni nel nord Africa.
I recenti sconvolgimenti sociali, che dall’inizio di quest’anno interessano il Nord Africa, non sembrano aver, allo stato, riflessi sulle attività delle organizzazioni criminali operanti in quei Paesi.
Non si è registrato il paventato catastrofico incremento dei flussi migratori illegali verso i confini europei ed in particolare italiani.
Il Ministro degli Interni italiano, in ogni caso ed a titolo preventivo, ha richiesto l’assistenza della Commissione Europea per fronteggiare un’eventuale aumento di tali flussi. In tale quadro, sono state interessate le Agenzie europee Frontex  per quanto riguarda la valutazione di scenario relativo all’immigrazione clandestina, mentre Europol è stata chiamata a delineare un quadro di situazione concernente l’evoluzione dei fenomeni criminali sottostanti e le eventuali ripercussioni nei territori dell’Unione. Entrambe le Agenzie collaborano con le autorità italiane direttamente sul terreno nell’ambito dell’operazione denominata “HERMES”.
I flussi migratori illegali sono gestiti com’é ovvio dalla criminalità organizzata che agisce nelle diverse aree geografiche risentendo della specificità di ciascun Paese.
Le organizzazioni criminali tunisine operano anche nel territorio nell’Unione Europea gestendo le attività illegali connesse allo sfruttamento dell’immigrazione clandestina, tratta di esseri umani e traffico di sostanze stupefacenti; si tratta di sodalizi sono eterogenei composti anche da cittadini marocchini ed egiziani. L’Egitto oltre ad essere un paese di origine e transito per i flussi migratori clandestini è un importante hub per il traffico di sostanze stupefacenti e tabacchi lavorati esteri. Le organizzazioni criminali egiziane sono direttamente coinvolte nella gestione ed organizzazione di queste attività illecite in raccordo con quelle operanti nei Paesi di destinazione allargando in tal modo fisiologicamente la propria sfera di interessi e, nel contempo, acquisendo una maggiore reputazione criminale a livello internazionale. Anche in questo Paese, l’incertezza politica, la minore attenzione verso il contrasto alla criminalità organizzata da parte delle Forze di Polizia, nonché la possibile interruzione degli imponenti lavori in Port Said potrebbero rappresentare altrettante opportunità per tali organizzazioni criminali in quanto, Port Said riveste un particolare valore strategico in relazione alla propria posizione geografica, essendo all’intersezione tra Africa ed Asia, alla bocca del canale di Suez e, da qui verso tutte le rotte per il Mediterraneo ed il Mar Nero. Le organizzazioni criminali maghrebine, comprese quelle libiche, operano anche nel sud Italia fornendo supporto operativo e logistico ai clandestini al loro arrivo. A tale scopo sono organizzate in cellule che agiscono in coordinamento con quelle attive lungo le coste algerine e libiche.
Per quanto invece riguarda la criminalità di origine marocchina ha da tempo esteso la propria sfera d’influenza in tutto il territorio europeo operando diffusamente, attraverso le diverse organizzazioni criminali, in particolare nel traffico di sostanze stupefacenti.
Anche in Marocco, come in Algeria e negli altri paesi della fascia mediterranea del continente africano, la specifica situazione politica non dovrebbe avere, tuttavia, riflessi, a breve, sulle attività delle organizzazioni criminali.
In tutti questi Paesi, interessati in modo differente dalle agitazioni di piazza, l’Esercito e le Forze di Polizia, sono state impiegati per fronteggiare le dimostrazioni a scapito dei servizi di controllo frontalieri fornendo in questo modo ulteriori opportunità ai gruppi criminali coinvolti nel traffico di droga e di esseri umani che, tuttavia, allo stato, non sembra essere stati in grado di volgere a proprio vantaggio questa situazione di assoluta incertezza. E’ possibile che anche in questo contesto, per il momento, valga l’adagio siciliano “ calati junco ca passa la china “ Piegati giunco che passa la piena”.