martedì 15 febbraio 2011

Agitazione sciita in Bahrain.

In Bahrain, anche a seguito dei moti in Egitto e Tunisia che hanno portato alla caduta dei rispettivi presidenti, sono in corso agitazioni di piazza dovute alla divisioni settaria tra la popolazione a maggioranza sciita e la monarchia dirigente sunnita al-Khalifa.
A differenza delle proteste in Tunisia ed Egitto, i disordini in corso in Bahrain sono radicati  nelle tensioni  tra la sua popolazione sciita che costituisce il 70 per cento della popolazione e la famiglia sunnita al-Khalifa che ha controlla il Bahrein.
Anche se queste proteste non hanno scosso il regime al potere, hanno, tuttavia, sollevato preoccupazioni del governo soprattutto data la supremazia sciita nella regione supportata dall'Iran.
Temendo che ciò che è accaduto in Egitto e Tunisia potesse verificarsi anche in Bahrain, il regime di al-Khalifa ha adottato alcune misure precauzionali per placare la piazza sciita in rivolta:  Re Hamad ha disposto la distribuzione di 2.650 dollari ad ogni famiglia del Paese. Il regime mantiene la capacità di gestire la situazione arrivando anche a concedere modeste riforme o, nel caso, usare l’opzione militare per reprimere le manifestazioni
Gli  Stati Uniti stanno monitorando attentamente la situazione in questo Paese che oltre ad essere un approdo per la quinta flotta è una pietra miliare nella strategia USA per limitare l'influenza iraniana nel Golfo Persico.  Le pretese iraniane sul Bahrain non hanno raggiunto la massa critica necessaria a minacciare il regime, ma le agitazioni sciite in Bahrain se intense e prolungate potrebbe avere un effetto significativo sull’equilibrio   regionale potendo minare l’autorità della famiglia regnante.
Siano in presenza di un ulteriore elemento d’instabilità dell’intero mondo mussulmano dovuto alla storica contrapposizione tra i due blocchi egemoni: sunnita e sciita, in questo caso per il controllo o semplicemente l’influenza sulle masse nell’area medio orientale.
In tale quadro appare prendere sempre di più consistenza la figura dell’Iran quale potenza in crescita nell’intera area.