sabato 6 novembre 2010

Il Latte -disinformazione-

Riportiamo il testo di un articolo che giro sui maggiori social network diffondendo -attraverso l'effetto moltiplicazione- mediato dalla rete una notizia assolutamente falsa. Successivamente tenteremo un'analisi oggettiva dell'articolo al fine di evidenziare la tecnica di disinformazione impiegata e come tentare di difendersi da questo tipo di terrorismo psicologico.

Per chi beve latte
“…Il latte scaduto non venduto viene mandato di nuovo al produttore che PER LEGGE può effettuare di nuovo il processo di pastorizzazione a 190 gradi e rimetterlo sul mercato. Questo processo PER LEGGE può essere effettuato fino a 5 VOLTE.Il produttore è obbligato a indicare quante volte è stato effettuato il processo, e in effetti lo indica, ma a modo tutto suo, nel senso che chi si è mai accorto che il latte che sta bevendo è scaduto e ribollito chissà quante volte?Il segreto è guardare sotto il tetrabrick e osservare i numerini Ci sono dei numeri 12345. Il numero che manca indica quante volte è scaduto e poi ribollito il latte. ES: 12 45 manca il “tre”: scaduto e ribollito 3 volte. Ma non finisce qui, perché in uno scatolo da 12 buste ci saranno alcune buste dove manca il numero e altre dove ci saranno tutti i numeri. Attenzione tutto lo scatolone avrà ricevuto questo trattamento. In questo modo le aziende si arricchiscono, riciclando di fatto il latte scaduto, e chi ne paga le conseguenze siamo noi che di fatto  beviamo acqua sporca…”
“…il ruolo di sbarramento che svolge l'artiglieria nella preparazione dell'attacco della fanteria in futuro sarà assunto dalla propaganda rivoluzionaria. Si tratta di spezzare psicologicamente il nemico prima che le truppe comincino ad entrare in azione…” Hitler nel Mein Kampf.

Tre potenti forze si aggirano oggi nei campi mediatici globali: la propaganda, la persuasione e la disinformazione.
Succintamente:
La propaganda è l’insieme dei metodi utilizzati allo scopo di rendere partecipi attivamente o passivamente alla propria azione, un gruppo di individui attraverso manipolazioni psicologiche.
La persuasione, è lo strumento principale di cui dispone la propaganda; si pensi alla pubblicità che è una modalità della comunicazione.
La Disinformazione utilizza tutti gli elementi del sistema comunicativo compreso il contesto in cui deve avvenire l'interazione:
Canale di comunicazione
Emittente ----------------------Ricevente
Messaggio
La persuasione predilige il contenuto e la forma del Messaggio mentre la propaganda lavora anche sul Canale di comunicazione, ovvero sul modo in cui questo messaggio dovrà  arrivare al Ricevente. Tutte queste forze operano attraverso la mistificazione della realtà attraverso diverse forme d’inganno. Nella seconda metà dello scorso secolo sono stati avviati studi sistematici finalizzati all’elaborazione di teorie dell’inganno basate sulle diverse componenti ed affondano le proprie radici nelle teorie dei sistemi e nelle tecniche dell’organizzazione. Queste teorie classificano gli inganni entro due classi di opposizioni:

DISSIMULAZIONE        SIMULAZIONE 
(Nascondere il reale)        (Esibire il falso)

Per quanto nello specifico concerne l’articolo oggetto del nostro commento, la tecnica usata è quella del FARE APPELLO ALLA PAURA: si produce un effetto di paura generato da un’informazione incompleta partendo da un’affermazione in rapporto diretto con la tesi esposta.
Lo schema adottato è il seguente:
  • 1.       A viene presentato con l’intenzione di suscitare paura.
  • 2.       Quindi B è vero.

Da queste tecniche di disinformazione i si può difendere semplimente riflettendo e ricercando le fonti. 
Francesca ci aiuta a diradare -con dati oggettivi- la confusione indotta dall'articolo guidandoci attraverso il sistema normativo che regola la materia.

E’ importante chiarire che il latte fresco rientra nelle disposizioni della Legge 169/89 la quale ammette un unico trattamento termico di pastorizzazione a 72°C per 15 secondi massimo entro le 48 ore dalla mungitura. Inoltre, la legge stabilisce che il latte fresco deve contenere almeno il 14% di siero proteine solubili non denaturate, valore che può essere rispettato solo effettuando un’unica pastorizzazione. Nessun processo (neanche la sterilizzazione- UHT per il latte a lunga conservazione) permette il trattamento del latte a 190°C (come indica falsamente l’articolo pubblicato) perché a questa temperatura il lattosio (lo zucchero del latte) andrebbe incontro alla caramellizzazione ed il latte diventerebbe marrone. Il latte scaduto e non venduto viene considerato inidoneo all’alimentazione umana e può entrare nel processo di produzione di alimenti zootecnici nell’ambito di applicazione del Regolamento CE 1774/02 ma a quel punto non viene rispastorizzato.
I numeri riportati sul fondo delle confezioni in brik sono semplicemente dei codici di tracciabilità dell’imballaggio e non certo il numero dei trattamenti subiti dal latte!!!!!